Lunedì mattina scorso alle ore 11.30 (quasi in punto) il velivolo della Karthago Airlines proveniente da Monastir atterrava a Malpensa. A bordo, i 7 stanchissimi e stra-abbronzati compari partiti una settimana prima per vivere la vacanza in un luogo fino ad ora mai visto da nessuno del gruppo: la Tunisia.

Ad avventura terminata (per fortuna, oserei quasi dire), vorrei cercare di raccontare in poche righe ciò che questa nazione mi ha trasmesso…

Partiamo dai lati POSITIVI:

1- IL POSTO. Il luogo (per la precisione, Port el Khantaoui) merita molto. La zona del centro, quasi completamente moderna che circonda il porticciolo, è suggestiva. Inoltre, avendo avuto l’opportunità di visitare Cartagine, posso dire che per gli amanti di ruderi e storia ad essi collegata è il top (anche se io però l’ho trovata un poco noiosa…).

2- BUONA CUCINA. Non credo, nella intera settimana di permanenza, di aver assaggiato qualcosa che non mi piacesse. Avverto i palati fini però: è una cucina molto pesante e assai speziata.

3- I PREZZI BASSI (e, per di più, ulteriormente contrattabili con il venditore). Le cose qui costano molto poco, di qualsiasi cosa si tratti. Ma occhio: se si parla di vestiario o scarpe, è quasi tutto altamente (e, direi, ottimamente) taroccato. Inoltre, ogni venditore è ben disposto a contrattare il prezzo inizialmente proposto in etichetta. Il che permette di avere ulteriori e formidabili sconti.

4- IL CLIMA. Non sapevo se metterlo tra i lati positivi e negativi, in quanto io di natura soffro molto il caldo. Ma dato che ho accettato di sbarcare in Africa, non posso che piazzalo qui. Il clima è stato favoloso: non un giorno di pioggia, e temperature altissime, che hanno sfiorato i 44°. Per gli amanti del solleone è veramente il massimo.

…passiamo ora ai lati un po’ meno graditi…

Vi sembrerà strano, ma tra i lati NEGATIVI figurano alcuni di quelli positivi, e non è una mia incoerenza. Leggendo capirete meglio.

1- IL POSTO. Prima ho detto che il centro di Port merita molto, ed è verissimo. Ma quello che non ho aggiunto è che SOLO il centro di Port merita molto. Basta infatti imboccare la prima viuzza a destra per incappare nel mistero, e non sapere cosa ti troverai di fronte. Personalmente, ritengo che il centro venga tenuto pulito proprio perchè turistico, ma per il resto, “chissene!”. Risultati? Tombini fognari intasati che potete benissimo intuire cosa esondassero…

2-LA CUCINA. Tutto buonissimo. Ma tutto pesantissimo. E tutto a rischio dissenteria. 6 su 7 (io compreso) possono confermare…

3-I PREZZI contrattabili. Si d’accordo, buona cosa la contrattazione. Ma solo se hai il culo di trovare la persona carina che cerca di venirti incontro. Io e altri 3 amici non abbiamo avuto questo culo la prima sera. Ci siamo soffermati ad osservare (e sottolineo, OSSERVARE) dei prodotti in pelle, e il proprietario ci ha letteralmente aggredito, cominciando a sparare prezzi. Dato che noi volevamo prima avere una panoramica della zona prima di acquistare, abbiamo declinato, e la sua insistenza si è moltiplicata, arrivando anche ad insultarci. Tutto questo SOLO per aver osservato un portafoglio.

Fatti accaduti giorni successivi però, mi portano a dover purtroppo generalizzare la questione, aggiungendo alla lista…

4-LE PERSONE. Di persone carine ne abbiamo trovate di sicuro, soprattutto in albergo: Jamel, uno degli inservienti, è stato sempre gentilissimo e disponibile, come pure Walid, il responsabile dell’agenzia viaggio in loco. Ma posso assicurare che è anche pieno di stronzi (scusate il termine). A partire dai camerieri: portavano a nostro nome più bevande del richiesto, per poi bersele loro di nascosto dai capi. Una vera e propria intenzionale presa per il culo al cliente. Frequentando il ristorante per una settimana ci siamo resi conto che la cosa era anche ben congeniata: sembrava quasi una sorta di “associazione” al fine di fregare il più possibile, attuata con una spudoratezza che non ho mai visto. Per non menzionare gli addetti al bar: dietro i loro falsi sorrisetti si nascondono strane parole tunisine, tutte guardacaso dirette al cliente…

Al mercato di Tunisi poi, non vi dico: io personalmente avevo quasi paura a camminare tra le bancarelle, perchè se è vero che trovi il venditore carino che ti invita ad osservare ma non insiste, ne trovi anche 2 che si scaldano subito se non guardi la loro merce…

5- LE COMUNICAZIONI: il metodo più veloce e meno dispendioso per chiamare casa dalla Tunisia è tramite i telefoni dell’hotel. Cellulari? Certo, ma a prezzi improponibili, in quanto non ci sono piani tariffari o schede prepagate per chiamare che siano valide in Tunisia. In definitiva, per chiamare o paghi molto tramite hotel o pagni moltissimo tramite cellulare. A voi la scelta.

6- UN GOVERNO STABILE, FORSE UN PO’ TROPPO. Passeggiando quà e là (anche se per la verità basta cercare nelle hall degli alberghi) si possono notare moltissime foto di un onnipresente uomo elegante con la mano sul cuore. Non basta molto per capire che è il presidente. Che con una sorta di metodo alla “1984″ di Orwell si prepara alle presidenziali del 2009. Noi gli facciamo gli auguri. Anche se serviranno a ben poco, dato che è l’unico candidato, ed è già presidente da circa 20 anni. Molti tunisini non vanno neanche a votare perchè sanno già chi ne uscirà eletto…

7- LA BUROCRAZIA: In ultimo, vorrei dare un piccolo spazio alla lenta burocrazia per entrare sul suolo tunisino. Tra carte e controlli la cosa diventa ardua, ve lo posso assicurare. Posso capire che non siamo su suolo europeo, ma che bisogno c’è di mettere il metal detector all’USCITA dell’aeroporto?!?

E a proposito dell’aeroporto, non commenterei le norme di sicurezza: in arrivo, controlli di polizia, firma di permessi di soggiorno e detector in uscita (come appena detto). Quando stai partendo, ci sono i classici (e, in teoria, rigorosi) controlli, ma a loro sembra non interessare, perchè viene ignorato qualsiasi cosa suoni ai varchi di sicurezza. Del tipo che se avessi una calibro 38 nel taschino e la usassi nel volo di ritorno non importerebbe molto alla nazione della Tunisia. Che affidabilità, eh…

Alla fine di tutto, il pensiero che sicuramente vi sarete fatti è che di questa vacanza vorrei tenermi a mente solo il momento in cui mi sono imbarcato per il ritorno.

Invece no. Nonostante tutto, posso comunque garantire che la Tunisia è bella, credetemi: se uno sa dove guardare, si possono vivere posti meravigliosi.

Con un po’ di accortezza, tutto qui. Quella accortezza che ogni buon viaggiatore ritengo debba avere, soprattutto in luoghi in via di sviluppo, come quello che ho descritto a grandi linee fino ad ora.

Tutto ciò che non ho menzionato nella lista (che, spero, vi torni utile) lo lascio a vostra scoperta.

Per il resto, buona vacanza tunisina!